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La connessione mente-muscolo

Un allenamento efficace non si limita al coinvolgimento del corpo e ai suoi movimenti, la chiave del successo è un buon controllo da parte della mente.

Questo articolo è molto complesso, presenta delle difficoltà oggettive poiché si parla di un argomento che non è possibile toccare a “mano nuda ”, non è come spiegare la corretta tecnica della panca piana o dello stacco, qui siamo in un mondo non propriamente reale.

Cercherò in queste righe di dare una (Spero) esaustiva spiegazione di uno dei fenomeni che io ritengo maggiormente responsabili della buona riuscita, o meno, di un allenamento e in generale del successo/insuccesso di un soggetto all’interno del variegato mondo della palestra: la connessione mente-muscolo.

Cerchiamo innanzitutto di offrire una definizione coerente:

Per connessione mente-muscolo intendo la capacità di un soggetto allenante di entrare in sintonia con il suo corpo, di porre un focus mentale in quello che sta facendo in quel preciso momento. La capacità di essere presenti a sé stessi mentre ci si allena e di essere un tutt’uno con se stessi mentre si svolge una/un qualsiasi alzata/esercizio. Si tratta di un atteggiamento mentale: percepire se stessi, i propri muscoli, la corretta tecnica dell’esercizio e il feedback che essa apporta su noi stessi mentre viene svolto.

I presupposti metodologici di questo fenomeno ritengo che possano essere riassumibili in 2 elementi:

  1. Tecnica corretta: avere il controllo del peso, sempre, in ogni singola fase del movimento, e non farsi controllare da esso.
  1. Focus sul T.U.T.: allenarsi ponendo l’accento sul Time under tension, il tempo sotto tensione, vale a dire il tempo di lavoro di un muscolo per tutta la durata di una ripetizione/serie. Lavorare sul T.U.T. aiuta a sviluppare la connessione mente muscolo. Fate questo esperimento la prossima volta che allenate i bicipiti: provate ad eseguire un classico curl con manubri da seduti lavorando ad occhi chiusi (Si lo so, sembrerete ridicoli sul momento) con 2-4’’ sia in concentrica che in eccentrica. In questo caso state esasperando il lavoro a carico del muscolo e avete la possibilità di immergervi mentalmente nell’esercizio.

La difficoltà fondamentale nel lavorare sulla connessione mente muscolo, risiede nel fatto che si tratta di un’abilità assai difficile da trasmettere (E’ difficile per un istruttore di sala all’interno di una palestra nelle ore di punta, fare capire alle persone come lavorare in questa maniera) e allo stesso tempo deve essere appresa dal soggetto in maniera autonoma, con i propri tempi e con le proprie caratteristiche.

Kay Greene
Il bodybuilder professionista Kay Greene, “mentalmente immerso” in una ripetizione di concentrato con manubrio per i bicipiti.

Ci tengo a sottolineare, che a mio giudizio, tecnica, T.U.T. e connessione mente-muscolo sono tre elementi interdipendenti e direttamente proporzionali: mano a mano che uno si sviluppa, progrediscono di pari passo gli altri due.

Imparate a lavorare in questa modalità (Non con gli occhi chiusi, quello di prima è solo un esperimento da provare), lavorate su voi stessi, cercate di percepirvi mentre eseguite un esercizio, ma datevi tempo, c’è chi ci mette di più chi meno, ma è opportuno provare a raggiungere una buona abilità ad auto reclutarsi mentre ci si allena.

Sentite” i vostri allenamenti

Sforzatevi di “sentire” quello che state facendo, non limitatevi a spostare un peso da un punto A al punto B (A rigore di logica, quello è il lavoro del mulo), ma godetevi il tempo che passa tra questi due punti, percepitelo, imparate ad amarlo e a ricercarlo, sforzatevi di non buttare via le ripetizioni del vostro allenamento.

Pensate a ogni singola ripetizione come determinante del vostro successo finale, questo vi aiuterà in tre direzioni:

  1. Migliorerete tecnicamente e imparerete ad apprezzare la bellezza di un gesto tecnico e pulito.
  2. Aumenterete l’intensità e l’efficacia dei vostri allenamenti esasperandone il T.U.T.
  3. Massimizzerete il tempo che passate in palestra, in soldoni non getterete al vento ripetizioni e allenamenti inutilmente, e stimolerete i muscoli in maniera molto più efficiente.
  4. Stimolerete a fondo lo sviluppo della maturità muscolare.

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